Presentazione
Sono trascorsi ormai oltre 40 anni da quando, nel 1968, a Losanna un gruppo di esperti
dell’Organizzazione Mondiale della Sanità stabilì di definire “IgE” la quinta classe
anticorpale che, solo pochi mesi prima, era stata identificata, quasi contemporaneamente,
da due gruppi di studio, quello del Karolinska Institutet di Stoccolma, composto
da Gunnar Johansson e Hans Bennich, e quello costituito dai coniugi giapponesi Kimishige
e Teruko Ishizaka che, invece, lavoravano negli Stati Uniti.
Con l’identificazione delle IgE, rimaste per lungo tempo al centro dell’attenzione
di molti gruppi di ricerca, si dava sostanzialmente l’avvio all’approfondimento
delle indagini mirate a far luce sulle varie fasi della sensibilizzazione allergica.
A seguire, il contributo della ricerca immunologica ha preso a svilupparsi su piani
diversi che, partendo dalla comprensione dinamica dei meccanismi fondamentali alla
base dei processi patologici immunomediati, ha finito per sviluppare vere e proprie
rivoluzioni metodologiche come la scoperta degli anticorpi monoclonali con le conseguenti
innovazioni diagnostiche e terapeutiche, e fino alle più profonde modificazioni
degli antichi paradigmi culturali del Self/Non-Self.
L’appuntamento scientifico che IMID Project include nella programmazione 2011, si
propone ancora una volta di coniugare un elevato livello di aggiornamento rispetto
agli avanzamenti scientifici più recenti, attraverso una rassegna di contributi
compatibile con il carattere aperto e problematico della ricerca e della conseguente
pratica clinica.
La tradizione tipica della prassi immunologica lungamente ancorata a temi epistemologici
generali e spesso culturalmente non integrata nei circuiti ordinari della “medicina
di base”, va rinnovandosi non soltanto in termini di rivoluzione biotecnologica,
ma anche in termini di divulgazione finalizzata al riconoscimento delle patologie
di carattere infiammatorio e recidivante.
Consolidando una prassi felicemente avviata, sarà dunque nostro intendimento offrire
a Lecce - nella suggestiva scenografia del Castello “Carlo V”, emblema del rinascimento
salentino - occasioni qualificate di accostamento all’immunologia clinica, in quanto
strumento di coinvolgimento degli operatori sanitari nei processi dell’evoluzione
biomedica e di promozione di nuovi modelli di assistenza possibilmente più efficienti,
efficaci ed appropriati tra i vari attualmente disponibili nelle società industrializzate.
Felice Ungaro Mauro Minelli
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